Nel 2100 la popolazione italiana sarà dimezzata

Gli esperti dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) alla School of Medicine dell’University of Washington dicono che la popolazione italiana, con già alle spalle il picco di 61 milioni di abitanti nel 2014, nel 2100 crollerà a circa 30,5 milioni. Entro il 2100 sui 195 Paesi del mondo protagonisti dello studio 183 non avranno tassi di fertilità abbastanza alti da mantenere le popolazioni attuali senza politiche di immigrazione liberale. Secondo il maxi studio pubblicato su The Lancet, per la popolazione mondiale si raggiungerà il picco nel 2064, a circa 9,7 miliardi. Poi comincerà l’inversione di tendenza, che a fine secolo farà scendere gli abitanti globali a quota 8,8 miliardi. Con 23 paesi, fra cui l’Italia, che vedranno ridursi le popolazioni di oltre il 50%.

Il Portogallo nel 2100 potrebbe contare 5 milioni di persone

Al contrario, si prevede che la popolazione del Regno Unito crescerà dai circa 67 milioni del 2017 a circa 71 nel 2100, con un’aspettativa di vita che da 81 anni del 2017 è destinata a salire a quasi 85 nel 2100. Fra i Paesi che vedranno dimezzarsi le popolazioni, riporta Adnkronos, figurano anche il Giappone (da 128 milioni a 60 milioni), o il Portogallo, che nel 2100 potrebbe contare solo 5 milioni di persone. Gran parte del previsto declino della fertilità riguarda in realtà i Paesi ad alta fertilità, in particolare nell’Africa sub-sahariana, dove i tassi dovrebbero scendere per la prima volta sotto il livello di sostituzione, da una media di 4,6 nascite per donna nel 2017 a 1,7 nel 2100.

Africa sub-sahariana, Nord Africa e Medio Oriente uniche regioni a crescere

Nel Niger, dove nel 2017 il tasso di fertilità era il più alto del mondo (le donne hanno partorito una media di 7 bambini), si prevede un crollo a circa 1,8 entro il 2100. Ma nel frattempo si prevede comunque che la popolazione dell’Africa sub-sahariana triplicherà nel corso del secolo, per via anche di fattori come il calo della mortalità. Il Nord Africa e il Medio Oriente sono l’unica altra regione che prevede una popolazione più ampia nel 2100. Ovviamente si tratta di previsioni, sensibili a cambiamenti enormi sollecitati da modifiche nei fattori in gioco.

Gli over 80 supereranno gli under 5 con un rapporto di 2 a 1

Le politiche di immigrazione liberale “potrebbero aiutare a mantenere la dimensione della popolazione e la crescita economica anche se diminuisce la fertilità”, affermano gli autori. Il nuovo studio prevede enormi cambiamenti anche nella struttura dell’età globale, con una stima di 2,37 miliardi di over 65 nel mondo nel 2100, rispetto a 1,7 miliardi di under 20. Gli over 80 supereranno gli under 5, con un rapporto di 2 a 1. Si prevede infatti che il numero di bambini di questa fascia d’età diminuirà del 41% (da 681 milioni nel 2017 a 401 milioni nel 2100), mentre il numero di persone di età superiore a 80 anni aumenterà di 6 volte (da 141 a 866 milioni).


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