La Dad è la nuova frontiera dell’istruzione superiore?

La didattica a distanza (Dad) è la nuova frontiera dell’istruzione. Il 72% degli adulti nel mondo pensa infatti che tra 5 anni l’istruzione superiore nel proprio Paese sarà condotta online almeno quanto di persona. Soltanto il 28% ritiene che le lezioni avverranno in presenza. Si tratta dei risultati del nuovo sondaggio globale di Ipsos per il World Economic Forum, che dimostra come di fatto una persona su quattro si aspetta che in futuro l’istruzione superiore sarà condotta solo o principalmente online.

Il 23% degli adulti pensa che tra cinque anni le lezioni saranno a distanza

Quasi un quarto degli adulti a livello globale (23%) ritiene infatti che tra cinque anni l’istruzione superiore nel proprio Paese sarà condotta interamente o principalmente online, mentre un’altra metà (49%) pensa che le lezioni saranno metà online e metà in presenza. In Arabia Saudita, India, Sud Africa, Malesia e Australia almeno tre adulti su dieci pensano che l’istruzione superiore si terrà solo o principalmente online. Soltanto una persona su dieci in Cile, Corea del Sud, Giappone e Perù ha lo stesso punto di vista.

In presenza o online? Le opinioni variano in base all’età

A livello globale, solo il 29% ritiene che l’istruzione superiore sarà erogata esclusivamente o per lo più in presenza, ma quasi la metà degli adulti intervistati in Cina in Giappone pensa che sarà ancora così, rispetto a solo un adulto su sei in Malesia, Australia e Brasile. Le opinioni sul modo in cui verrà condotta l’istruzione superiore in futuro variano leggermente in base all’età. Coloro di età compresa tra 50 e 74 anni sono meno propensi a pensare che si terrà interamente o principalmente online (19% contro 25% tra i 18 anni -34 e il 24% tra i 35-49 anni). A livello globale, le opinioni non variano molto in base al sesso o al livello di istruzione.

Divario tra i Paesi sul valore della didattica in presenza

Nei 29 Paesi considerati poco più della metà (53%) concorda sul fatto che l’istruzione superiore in presenza abbia il suo valore rispetto a circa un terzo (36%) che non è d’accordo. L’accordo è più alto in Cina (81%), Svezia (78%), Arabia Saudita (69%), India (68%), Paesi Bassi (64%), Malesia (63%), Singapore (62%) e Germania (61%). Al contrario, in Cile (59%), Italia (57%), Russia (51%), Brasile (51%) e Corea del Sud (51%), più della metà degli adulti intervistati ritiene che l’istruzione superiore in presenza abbia il suo valore. In Spagna e Stati Uniti sono rispettivamente il 48% e il 47%.

A livello globale, è particolarmente probabile che uomini, adulti di età compresa tra 50 e 74 anni (55%), e soprattutto laureati (59%), concordino sul fatto che l’istruzione superiore in presenza nel proprio Paese abbia il suo valore.


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