I cinque pilastri di un negozio e-commerce di successo

L’e-commerce nel 2016 è cresciuto del 10% in Italia, registrando un volume d’affari di oltre 30 miliardi di euro. Ciò non vuol dire che basta aprire un negozio online per vendere in automatico, e neanche che i negozi virtuali non possano chiudere proprio come quelli sulle strade delle nostre città. Se non si seguono una serie di regole tecniche, commerciali e di mercato, il rischio di una saracinesca virtuale abbassata si fa concreta. Ecco quali sono i cinque pilastri che sorreggono il successo di un e-shop. Se un pilastro soltanto viene trascurato senza intervenire per tempo, c’è il rischio che l’intero ‘castello virtuale’ venga giù, quindi attenzione ad ogni scelta.

  1. Definire il perimetro operativo di un negozio e-commerce. Già, qual è il vero confine di un e-shop? Si esaurisce nella virtualità, nella facilità della raccolta degli ordini? Assolutamente no, e chi vende online deve pensare a due aspetti poco virtuali come un magazzino e un corriere per ottimizzare le consegne. Del magazzino sarebbe meglio essere i proprietari, perché questo è un fattore che velocizza e migliora la qualità del servizio. Il corriere va invece scelto in base all’affidabilità non solo per assicurare tempestività nella consegna, ma anche per garantire l’integrità dei colli e la corretta destinazione della merce.
  2. L’interfaccia è un importante biglietto da visita. Se il primo dei cinque pilastri cade fuori la virtualità del negozio e-commerce, questo secondo pilastro caratterizza la facciata del nostro negozio virtuale. Ordine, intuitività e facilità d’interazione sono le priorità, da ricercare attraverso una grafica ben eseguita. È bene studiare soluzioni efficaci per consultare il catalogo, posto sempre in evidenza. Non devono poi mancare foto e recensioni dei prodotti nuovi o di punta.
  3. Scegliere accuratamente la gamma prodotti. Già, altrimenti il nostro edificio rischia di risultare poco omogeneo, con ghirigori che non fanno altro che confondere il visitatore. Bisogna in qualche modo specializzarsi puntando, ad esempio, a prodotti di nicchia o a un’offerta ben caratterizzata, evitando d’inserire ogni tipo di prodotto che viene voglia di vendere.
  4. Un luogo d’interazione. Se questo pilastro regge, i visitatori saranno a loro agio all’interno del negozio virtuale, iscrivendosi alla newsletter, cercando un dialogo diretto con l’azienda per ottenere sconti, premi e regali. Generare feedback da parte degli utenti è la precisa mission di un e-shop. Abbattere i normali prezzi di listino e premiare i clienti (anche con informazioni tempestive, ad esempio l’arrivo in magazzino di un prodotto precedentemente ricercato) è quasi un dovere.
  5. Se un negozio tradizionale ha bisogno di una location nota per farsi trovare, come ad esempio il centro città, un negozio virtuale ha bisogno di parametri Seo che lo spingano nelle posizioni di rango dei diversi motori di ricerca. Non si perda troppo tempo col fai da te, meglio affidarsi a figure specializzate, veri ‘architetti dell’indicizzazione’.

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