Cybercrime in crescita: sarà sempre più “mirato”

In pieno sviluppo le violazioni dei sistemi informatici e nel futuro le offensive cyber potrebbero essere sempre più aggressive. I criminali informatici “stanno adottando nuove tecniche per colpire le loro vittime a un ritmo senza precedenti” e sono costantemente alla ricerca di “metodi per evitare il rilevamento” da parte delle forze deputate al contrasto di queste attività. L’allarme è contenuto nell’ultimo rapporto sul cyber crime dell’Europol, Ufficio Europeo di Polizia presentato nei giorni scorsi a Singapore e pubblicato dall’agenzia Askanews.

Non più solo attacchi random

In futuro il ransomware, il cosiddetto ‘virus del riscatto’ che blocca il funzionamento del computer fino a quando non viene versata la somma per riprendere il controllo del proprio device, in futuro sarà meno utilizzato. L’attenzione dei cyber criminali si sposterà da attacchi random a offensive sempre più mirate contro compagnie e società. Ci si aspetta un incremento dei malware, software che alterano il funzionamento del computer studiati anche per il mobile, visto il crescente utilizzo di dispositivi portatili. I cyber attacchi saranno, inoltre, sempre più difficili da rilevare, anche perché è in crescita l’uso di malware che non hanno bisogno dell’apertura di file per infettare un dispositivo. Insomma, lo scenario è davvero preoccupante e la possibilità di essere “attaccati” cresce con l’aumento dei dispositivi tecnologici.

Meglio pagare il “riscatto” che la multa?

Un altro punto riguarda il Gdpr, Regolamento Generale Protezione Dati Personali. Il nuovo regolamento Ue in tema di protezioni dati richiede che le violazioni siano segnalate entro 72 ore. I criminali potranno tentare di estorcere denaro alle organizzazioni violate. E anche se questo fenomeno non è nuovo, è possibile che le aziende hackerate preferiscano pagare un “riscatto” più piccolo a un cyber criminale per la mancata divulgazione rispetto alla multa che potrebbe essere imposta dalle autorità.

Proseguono le frodi in ambito finanziario

Proseguiranno ancora le intrusioni che hanno come scopo l’acquisizione illegale di dati per vari scopi – incluse le frodi finanziarie – così come gli attacchi DDos, Denial of Service ossia la negazione del servizio. In ambito finanziario, rileva l’Europol, i criminali continueranno ad abusare delle criptovalute, spesso utilizzando – ad insaputa della persona o dell’azienda colpita – la potenza di elaborazione delle macchine infette per estrarre la moneta virtuale. Intanto le attività di contrasto dell’Europol hanno riguardato anche altri reati noti da tempo ma non per questo meno pericolosi: skimming, frodi telematiche e pedopornografia


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