Acqua, italiani poco consapevoli dello spreco

L’acqua non è un bene illimitato, e questa consapevolezza dovrebbe guidare cittadini e aziende ad adottare nuove abitudini di consumo volte alla sua tutela e salvaguardia. Secondo il World Resources Institute lo stress idrico dell’Italia, ovvero il rapporto tra l’uso dell’acqua e l’approvvigionamento idrico, entro il 2040 rientrerà nella fascia critica alta, la quarta su 5. È bene quindi riflettere, specie in questo periodo costretti a casa, a come ridurre lo spreco idrico domestico. Come? Ad esempio applicando riduttori di flusso ai rubinetti, facendo la doccia invece del bagno, chiudendo il rubinetto mentre ci laviamo le mani o ci radiamo, e utilizzando lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico.

Il consumo per uso civile di acqua in Italia è di 220 litri pro capite al giorno

L’Italia, purtroppo, in termini di spreco idrico resta indietro rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030. Quanto a spreco di acqua potabile registriamo il maggiore prelievo pro capite tra i 28 Paesi dell’Unione europea, pari a 156 metri cubi per abitante nel 2015 (dati Istat). Finish ha realizzato con Ipsos una ricerca dalla quale emerge che la scarsa preoccupazione degli italiani per l’acqua nasce anche dall’errata percezione dei reali consumi di una famiglia. Si ritiene infatti che in media una famiglia consumi poco più di 100 litri al giorno, mentre in realtà il consumo per uso civile di acqua in Italia è di 220 litri pro capite al giorno.

Tra le tematiche ambientali è la meno “sentita”

A questi dati si aggiunge che, nonostante una sempre più diffusa consapevolezza di nuove e migliori pratiche utili a ridurne il consumo, i comportamenti dei cittadini italiani nei confronti della sua scarsità continuano a non essere correttamente indirizzati, riferisce Ansa. Dalla ricerca emerge poi che oggi solo 2 italiani su 10 pensano che la scarsità d’acqua sia già un problema. Tra le tematiche ambientali la scarsità d’acqua viene infatti legata alla stagionalità in specifiche zone del nostro Paese, e viene posta in secondo piano rispetto ad altri elementi, come la gestione dei rifiuti, l’inquinamento della plastica nei mari e l’inquinamento dell’aria.

Solo il 50% di chi ha la lavatrice la usa a pieno carico

Se nel 39% delle case italiane non è presente la lavastoviglie, dove lo è (61%) l’abitudine a lavare i piatti a mano è ancora molto diffusa.

L’utilizzo di questo elettrodomestico, rispetto al lavaggio a mano delle stoviglie, consente di ridurre ogni volta il consumo d’acqua da 122 litri a soli 12 litri. Non solo l’impiego della lavastoviglie, ma anche i comportamenti che accompagnano il suo utilizzo possono fare la differenza. Oggi ancora il 56% degli italiani sciacqua i piatti prima di metterli in lavastoviglie, sprecando fino a 38 litri d’acqua ogni volta. Inoltre, se la maggior parte degli italiani sa che si consuma meno acqua con la lavatrice a pieno carico, solo il 50% adotta questa modalità di lavaggio.


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