Falla nei processori: computer a rischio?

Il 2018 si è aperto con una notizia che ha fatto drizzare i capelli in testa alla maggior parte degli smanettoni (e non solo) di tutto il mondo. Ci sarebbe infatti una falla di sicurezza nei processori delle principali aziende produttrici – Intel, Arm e Amd – e che in teoria potrebbe esporre a gravi rischi tutti i computer e i dispositivi mobili. Tra i pericoli maggiori, come sempre, spiccano i possibili furti di identità, password e dati sensibili.

La scoperta dai cervelloni di Google Project Zero

La falla è stata individuata dai ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux). Lo riporta l’Ansa.

Le dichiarazioni di Intel

Secondo Intel, che ha espresso il suo parere attraverso un comunicato, tale vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”.

La parola agli esperti italiani

“La vulnerabilità è probabilmente la più grave di questi ultimi anni. Prevedo un impatto superiore a quanto affermano le cronache internazionali e le aziende coinvolte”, ha dichiarato all’Ansa Raoul Chiesa, esperto di cyber security, membro del Consiglio Direttivo dell’AIIC, l’Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche. “I rischi non riguardano solo password, foto, pc e smartphone, ma anche l’Internet delle cose, le smart tv, le auto di nuova generazione tra cui nuovi modelli di Bmw, Audi, Chrysler, Ford, Honda, Mazda, Opel e il settore gaming”.

Due pericoli distinti: Meltdown e Spectre

A dirla tutta, le falle individuate dai cervelloni sono ben due. La prima, battezzata “Meltdown”, interessa Intel ed è stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la società tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, “Spectre”, coinvolge sia Intel sia Arm e Amd, ha due varianti ed è stata svelata dal team di Google. Entrambe riguardano la cosiddetta “esecuzione speculativa”, una funzionalità con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili è più probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni. Stando sempre agli esperti, gli aggiornamenti di sicurezza per far fronte alle falle potrebbero rallentare tra il 5 e il 30% i processori Intel.

Aggiornamenti subito!

Nel frattempo gli aggiornamenti sono già arrivati. Microsoft ha rilasciato l’update per Windows 10 anche quello per le versioni più vecchie del sistema operativo. Apple ha rilasciato l’aggiornamento 10.13.2 di MacOS e ha annunciato miglioramenti nel 10.3.3, Google ha reso noto di aver aggiornato Android e Chrome OS.